Lo Sfursat, o Sforzato, č un passito naturale che deriva da una selezione delle
migliori uve di Valtellina. Deve il suo nome alla classica pratica della "forzatura"
- gią nota ai tempi dei romani - che consiste nell'appassimento dei grappoli per
concentrare il succo degli acini e aumentare il tenore zuccherino. Il vino che ne
deriva č particolarmente robusto e alcolico; viene prodotto soltanto nelle annate
pił favorevoli in quantitą limitata. Le uve: 100% Chiavennasca, denominazione locale
del Nebbiolo. Il vigneto: le vigne pił vocate della Valtellina e della Valtellina
Superiore (Inferno, Grumello, Fracia). Sono vigneti esposti a sud, ad un'altitudine
variabile dai 350 ai 500 metri; il sistema di allevamento č il Guyot modificato
ad archetto. Il terreno č franco-sabbioso a tessitura sciolta, poco profondo e di
scarsa fertilitą, sostenuto da muretti a secco. La vinificazione: i grappoli, selezionati
tra i pił sani e maturi solo nelle annate pił favorevoli, vengono raccolti a mano
e posti in cassette da sei chili; poi sono lasciati ad appassire naturalmente per
tre mesi, in modo che i succhi dell'acino si concentrino per disidratazione. L'uva
appassita viene pigiata a gennaio e vinificata "in rosso" secondo tradizione;
il mosto ricchissimo di zuccheri fermenta lentamente e produce un vino di particolare
vigore (da 1,5 chili d'uva si ricava una bottiglia di Sfursat da 750 cc). La maturazione:
un anno in botti di rovere di Slavonia; il vino si affina altri tre mesi in vetro
prima dell'immissione al consumo. Il vino: colore granato intenso, con tendenza
al rosso mattone; profumo etereo, ben pronunciato e complesso, con note speziate
dominanti (chiodo di garofano, cannella, pepe) e con sentori di confettura di prugna,
uva passa e goudron; sapore secco, caldo, sapido, austero ed armonico, con elegante
fondo di nocciola tostata e di liquirizia a lungo persistente.