Il culto del biblico Giobbe era profondamente radicato in Brianza, come testimoniano i tanti affreschi votivi a lui dedicati nelle cascine e corti rurali, tra cui il bel dipinto murale della Costa riprodotto sull’etichetta del vino. Nella tradizione locale, Giobbe è raffigurato come un anziano asceta presso un gelso, circondato da bachi da seta; i contadini brianzoli lo avevano eletto a santo protettore della bachicoltura, attività agricola fondamentale nel Primo Novecento lombardo.
Uve: Pinot nero. Rese/pianta: Una bottiglia da 0.75l. Vendemmia: Manuale, dal 15 al 20 settembre 2004; le uve sono raccolte in piccole ceste. Fermentazione: In parte in vinificatori d’acciaio inox e in parte in tino di rovere da 20 hl . Affinamento: 12 mesi in botticelle di rovere nuove, 6 mesi in vasca di cemento, 6 mesi in bottiglia