Posta all'incirca a nord ovest della città di
Verona, racchiusa tra l'Adige a ovest e la Lessinia a nord, la
Valpolicella è la terra che dà origine ad alcuni dei più grandi vini
rossi italiani. Conosciuta fin dai tempi dei romani, deve il suo nome proprio alla vocazione enologica, infatti era chiamata Vallis Polis Cellae (la valle delle molte cantine). Suddividendo l'area in fasce omogenee, una prima
porzione pianeggiante si estende a ridosso dell'Adige mentre
sicuramante più estesa e ricca di vigne si presenta la fascia
collinare. Quanto alla terza fascia, si spinge fin verso i 600 metri
sul livello del mare e comprende le frazioni più alte dei comuni di
Fumane e di Negrar.
Il cuore della produzione si localizza nella zona della "Valpolicella classica",
che comprende i comuni di Marano, Fumane, Negrar, Sant'Ambrogio e San
Pietro in Cariano, alcuni dei quali danno origine alle tre principali
valli eponime di Fumane, Marano e Negrar. Contrapposta a questa è la zona D.O.C. cosidetta "allargata" o "estesa", che contempla, nella parte più orientale della denominazione, oltre alla Valpantena (unica sotto-zona riconosciuta), anche le valli di Marcellise, Mezzane, Illasi e Tramigna.
Complessivamente, la zona di produzione della denominazione di origine
controllata “Valpolicella” si estende per circa 45 Km. ed è larga dai 5
agli 8 Km. mentre l'altitudine varia mediamente dai 150 ai 350 metri
s/m e comprende in tutto o in parte i territori dei Comuni di: Marano,
Fumane, Negrar, S. Ambrogio, S. Pietro in Cariano, Dolcè, Verona, S.
Martino Buon Albergo, Lavagno, Mezzane, Tregnago, Illasi, Colognola ai
Colli, Cazzano di Tramigna, Grezzana, Pescantina, Cerro Veronese, S.
Mauro di Saline e Montecchia di Crosara.







