Le terre di produzione del Franciacorta si trovano in provincia di Brescia, delimitate dalla sponda del lago di Iseo, dai fiumi Oglio e Mella e dalle colline che si estendono intorno al comune di Rovato. La morfologia della zona è di origine glaciale. Le zone della Franciacorta derivano il loro nome dal fatto che in epoca medioevale e rinascimentale questi possedimenti erano esentati dal gabello, era una zona "corte franca" cioè esente da tasse e dazio.
Vitigno e cenni sul disciplinare
I vitigni che compongono il Franciacorta sono: Pinot bianco, Chardonnay, Pinot nero. Il Franciacorta è ottenuto con il metodo di fermentazione naturale direttamente in bottiglia. Il Franciacorta che non riporta l'anno di vendemmia, è ottenuto dall'assemblaggio di più annate e viene posto in commercio dopo 18 mesi di affinamento in bottiglia e non prima di 25 mesi dalla vendemmia.
Il millesimato è ottenuto utilizzando almeno l'85% del vino dell'annata dichiarata sull'etichetta, viene prodotto solo nelle annate migliori e deve avere almeno trenta mesi di affinamento in bottiglia ed è immesso al consumo dopo trentasette mesi dalla data di inizio della vendemmia della componente cui si riferisce il millesimo.
Il Franciacorta rosè è vinificato con quote più o meno significative di Pinot nero, ma comunque non inferiori al 15%.
Il "saten", per la cui vinificazione il disciplinare non consente l'uso di Pinot nero, prevede un periodo di permanenza sui lieviti più breve ed è meno spumoso e più delicato della versione spumante